1. CURRICULUM: Il Curriculum vitae personale è un biglietto da visita utile ad attirare l’attenzione del potenziale datore di lavoro e convincerlo che sei tu la persona che sta cercando. Imposta il Curriculum in base al settore specifico, quindi evita di inserire lavori poco inerenti con il mondo dell’Animazione e degli Eventi. Sii chiaro e dettagliato il più possibile, dividi le esperienze di lavoro dalla più recente alla più lontana. Specifica il titolo di studio, la conoscenza delle lingue straniere ed eventuali brevetti, attestati e corsi frequentati.
    Evita di superare le due pagine di lunghezza.
  2. FIORELLO: Anche se sei il miglior Animatore del mondo, con capacità e doti artistiche alla Fiorello ai tempi del Valtur di Brucoli, non inviare mai una candidatura inserendo solo il Curriculum nella mail e scrivendo come oggetto: “Invio Curriculum”. Una breve presentazione nel corpo della mail basterà a non farla cestinare immediatamente. Non dilungarti molto, basta presentarsi e inserire le eventuali esperienze nel caso si fosse già lavorato in questo settore, oppure la motivazione che ti ha spinto a inviare la candidatura.
  3. NO TELEFONO: Ricorda che un buon selezionatore impiega pochissimi secondi a capire se la persona è valida oppure no. Il tuo approccio sarà il tuo biglietto da visita con l’Agenzia. Evita di telefonare in sede e chiedere se si sta ancora cercano Animatori per la stagione. Di solito le Agenzie serie hanno un ufficio dedicato alle Risorse Umane che se ne occupa e in ogni caso le loro comunicazione e iniziative le puoi leggere attraverso il loro sito ed i social che utilizzano. Quindi evita l’approccio telefonico, rischierai solo di disturbare e cosi di bruciarti una buona occasione di lavoro.
  4. IDEE CHIARE: Qual’è il RUOLO per il quale ti candidi? a questa domanda non puoi rispondere con “Quello che preferite tanto per me è UGUALE”. Se rispondi così sappi che l’unica cosa di UGUALE sarà il modo in cui i vari selezionatori ti chiuderanno le porte della loro Agenzia. Dimostra di avere delle capacità o quantomeno dimostra di avere un interesse nel volerti specializzare nel settore per il quale ti senti più portato. Distinguiti con la professionalità, sappi che non sei l’unico che sta cercando LAVORO.
  5. PROFESSIONALITÀ: Vuoi lavorare al Mini Club? Non esordire con la frase: “Non ho mai lavorato, ma sono molto brava in questo settore. Ho due sorelline piccole e sono spesso con loro”
    In Villaggio o in una Ludoteca non avrai le tue sorelline o le tue cuginette, ma una serie di bambini che pagano per avere un servizio specializzato, attento e professionale. Il rapporto che hai con i tuoi parenti non è minimamente paragonabile al rapporto che un’ANIMATORE PROFESSIONALE deve avere con i bambini che gli vengono affidati. Gli Animatori Mini Club più di altri devono avere professionalità e competenze. Se hai anche frequentato dei Corsi o delle Scuole e possiedi titoli e attestati ancora meglio.
  6.  FORMAZIONE: Renditi disponibile ad un colloquio, ad una selezione e ad un eventuale corso di formazione. Fare l’ANIMATORE è un LAVORO a tutti gli effetti e come tale prevede: una selezione e una formazione prima di iniziare a lavorare. Durante i corsi di formazione si valuta il tuo livello tecnico e artistico per capire qual è il ruolo per il quale sei più portato. Un buon corso di formazione riesce a darti le basi dalle quali partire per poter arrivare in Villaggio pronto ad affrontare una stagione lavorativa.
  7. GIUDIZIO: Evita di parlar male dell’AGENZIA con cui hai lavorato. Non è professionale e agli occhi del tuo interlocutore potrai sembrare una persona poco professionale.
    Racconta le tue esperienze precedenti e quello che ti hanno insegnato, racconta il rapporto che avevi con gli altri Animatori e con il tuo Capo Animatore.
    Evita di dare giudizi e sentenze verso l’Agenzia e verso i Responsabili, non è il tuo ruolo e si tratta pur sempre di una tua esperienza personale.
    Per evitare di ricevere sorprese dall’Agenzia di Animazione durante la stagione o a fine stagione, informati prima di inviare la tua candidatura. I modi sono tanti, uno sicuramente gratuito e alla portata di tutti è INTERNET. Oggi è facile capire quali sono le Agenzie serie che pagano e che trattano bene i propri Animatori, facendogli un contratto regolare e quelle che non lo fanno.
  8. NON DIRE MAI: “ho scelto di fare questo lavoro perchè amo stare in mezzo alla gente”.
    Fare l’animatore non centra nulla con lo stare in mezzo alla gente, quello lo fa anche il commesso del banco frutta al MERCATO. Ormai ha assunto sempre più un ruolo di grande professionalità. Gli Animatori sono le figure professionali che passano più tempo con il cliente, dal primo istante in cui arrivano, fino a quando salutano e vanno via. Cè bisogno di una preparazione che va oltre il conoscere la Sigla del Villaggio e il Ballo di Gruppo. Le strutture Turistiche cercano sempre più dei ragazzi preparati e professionali che sono dei veri esperti di Pubblic Relation.
    L’ospite si rapporta con te, chiede informazioni di ogni tipo e non puoi farti trovare impreparato. Ricorda che ormai la lingua INGLESE è fondamentale per fare questo lavoro.
  9. PERIODO DI LAVORO: Cerca di renderti disponibile per tutta la stagione lavorativa, se non puoi fallo almeno per due mesi. Dare la disponibilità di un solo mese di lavoro assomiglia molto al voler fare una Vacanza Retribuita. Più ampio è il periodo della tua disponibilità e più alta sarà la possibilità di essere scelti dall’Agenzia di Animazione. Parti solo se sei realmente convinto e non per provare.
    Anche per questo esistono gli Stage e i Corsi di Formazione, proprio per darti la possibilità di renderti conto realmente di un mondo che probabilmente conosci troppo poco e solo per sentito dire.
  10. PERSONALITA’: Evita l’approccio amichevole e da SIMPATICONE. Ricorda che stai facendo un colloquio di lavoro e che quindi utilizzare una maniera cordiale e formale sarà l’unico modo professionale che dovrai utilizzare. Dai modo al selezionatore di capire realmente come sei, non costruirti un personaggio, sii spontaneo e naturale.
    Dimostra di avere voglia di adattarti alle situazione e di essere disponibile a metterti in gioco con un’esperienza nuova, facendo il possibile per essere utile e dando il massimo tutti i giorni che verranno. Se hai doti artistiche, fallo presente ma solo se dimostrabili, attraverso attestati scolastici, di corsi o meglio attraverso materiale video e audio. Offri tutto quello che hai a disposizione per far conoscere le tue competenze e le tue conoscenze al selezionatore.

Solo dopo aver fatto tutto questo, fa domande sul tipo di lavoro, sul tipo di contratto e sul trattamento economico.

Spero che questi consigli ti possano essere davvero utili per farti firmare un contratto con un’Agenzia d’Animazione seria e professionale.

 

 

 

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